giovedì 25 agosto 2016

Terremoti italiani



Le parole di cordoglio – «l’Italia piange», «il cuore grande dei volontari», «con il cuore in mano voglio dire che non lasceremo da solo nessuno» – pronunciate dal presidente del consiglio ieri mattina in televisione a poche ore dalla tragedia, avrebbero dovuto suscitare condivisione se non le avessimo già sentite ripetere troppe volte per non provare, invece, insofferenza, rabbia, indignazione. Forse perché non c’è altro evento più del terremoto capace di mettere a nudo lo sgoverno del nostro paese, l’incapacità delle classi dirigenti di mettere in campo l’unica grande opera necessaria alla salvaguardia di un territorio nazionale abbandonato all’incuria, alla speculazione, alle ruberie (come i processi del post-terremoto dell’Aquila hanno purtroppo mostrato a tutti noi).


diffondo anche l'articolo sullo stesso tema il cui link è stato proposto da Alligatore


sabato 20 agosto 2016

È bellissima

Se hai intenzione di provarci, fallo fino in fondo.
Altrimenti non cominciare.
Potrebbe voler dire perdere la ragazza, la moglie, i parenti, il lavoro, e forse anche la testa.
Potrebbe voler dire non mangiare per tre, quattro giorni.
Potrebbe voler dire gelare su una panchina al parco,
potrebbe voler dire la galera,
potrebbe voler dire la derisione, lo scherno, l’isolamento.
L’isolamento è il premio.
Tutto il resto è un test di resistenza,
per vedere fino a che punto sei veramente disposto a farlo.
E tu lo farai.
Nonostante i rifiuti e le peggiori probabilità di successo,
e sarà meglio di qualunque altra cosa tu possa immaginare…
Se hai intenzione di provarci, fallo fino in fondo.
Non c’è una sensazione pari a questa.
Sarai da solo con gli dei,
e il fuoco incendierà le tue notti.
Cavalcherai la tua vita dritto verso la risata perfetta.
Questa è l’unica battaglia giusta che ci sia.
Charles Bukowski
(Trad. di M.Fernàndez.)

è l'idea, applicabile al metodo di vita,
che a volte sembra di seguire, altre, uno dice 
- Va beh, più in là, quando mi passa questo scoramento,
questa incertezza, questa lieve tristezza -

mi ricordo, da ragazza, lo applicavo ai "corteggiatori",
odiavo la meschinità, il calcolo,
quelli che dicono, - Sì,ma a me che me ne viene? -
Chi si spendeva per farmi piacere, il piacere di un gelato per intenderci,
o di un viaggio non programmato solo per vedermi,
o un fiore profumato, o una farfalla, anche imbalsamata, 
mi conquistavano.
Ora non so se i desideri siano gli stessi,
per gli altri, dico.
I miei non sono cambiati di molto.


bibliomatilda's pic
Come una bambina che si incanta alla bellezza delle luci

giovedì 18 agosto 2016

Ho comprato due libri per la seconda parte dell'estate

buona lettura



Quello più in alto è:

Tiziana Barillà, Don Quijote de la Realidad, bookabook edizioni, 2016;

l'altro è:

Milton Fernández, Donne: pazze, sognatrici, rivoluzionarie..., Rayuela Edizioni, 2015