venerdì 20 gennaio 2017

Angolo di biblioteca di Liceo Artistico


Non tanto la biblioteca, non tanto il Liceo, forse l'Artistico, certamente la Rivoluzione,
buon lavoro :-).

foto (tutte) di bibliomatilda in qualche modo collegate alla prima, imparo ;-)






mercoledì 18 gennaio 2017

Amore… lungo la strada

Ho imparato, col tempo, che la politica dei piccoli passi non è per niente sbagliata, tentare di farne uno ogni giorno, piccolo, ma che ci porta un poco più avanti, che ci insegna a stare nel mondo, che ci rende felici perché sappiamo di aver fatto il nostro dovere verso noi stessi prima di tutto; rende felici, l'ho capito solo ora, davvero… e forse ognuno deve arrivarci da solo, però io te lo dico, e tu riflettici ❤




Non l'ho scattata io, purtroppo, ma chissà, un giorno, prima che morte mi blocchi …

domenica 15 gennaio 2017

Henri Cartier-Bresson

Henri Cartier-Bresson (1908-2004) «è considerato un pioniere del foto-giornalismo, tanto da meritare l'appellativo di "occhio del secolo".» (da Wikipedia) 



Da quanto da lui stesso affermato più volte, quello che maggiormente suscitava il suo interesse era la possibilità, attraverso la foto, di raccontare la realtà, di fissare in un momento eterno la continua trasformazione di quanto osservato attraverso l'obiettivo della macchina fotografica. Questo profondo interesse a rappresentare il mondo circostante forse è suscitato, magari casualmente, dalla prima fotocamera posseduta, una Leica 35 mm con obiettivo 50 mm, quello più simile all'occhio umano.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Henri Cartier-Bresson entra nella Resistenza Francese e nel 1944 assiste e fotografa la Liberazione di Parigi. Girerà il mondo e documenterà i suoi viaggi per l'Agenzia Magnum fondata da lui stesso insieme a Robert Capa, George Rodger, David Seymour, nel 1947.
Famosissimi i suoi ritratti, tra i quali quelli di Albert Camus





di Marilyn Monroe



 Arrivò sino in Sardegna.
Queste qui sotto sono due delle foto della mostra a lui dedicata dal MAN di Nuoro nel 2011






venerdì 13 gennaio 2017

Ansel Adams


La fotografia in bianco e nero è bellissima. Non ero però abituata a pensare la foto di paesaggio con questi colori. In bianco e nero pensavo si potesse realizzare un bel ritratto, documentare i luoghi delle città, raccontare le guerre, riflettere sulla  malinconia del passato, quando le foto servivano alle persone comuni solamente per fissare dei momenti di vita familiari, i compleanni o i matrimoni o le cresime  dei bambini. 
Ansel Adams, fotografo statunitense nato nel 1902 a San Francisco, è stato uno dei fotografi più importanti di tutti i tempi, proprio nel campo della foto b/n di paesaggio.

I hope that my work will encourage self expression in others and stimulate the search for beauty and creative excitement in the great world around us.

—Ansel Adams

da qui






giovedì 12 gennaio 2017

Giulio Angioni

È scomparso oggi a Cagliari l’antropologo Giulio Angioni, intellettuale e autore di numerosi saggi e romanzi. Era malato da tempo e aveva trascorso anche le ultime vacanze di Natale in ospedale per sottoporsi a chemioterapia. La notizia della sua morte è stata comunicata questa mattina.
Angioni era nato a Guasila il 28 ottobre 1939. Ha studiato all’Università degli studi di Cagliari, allievo e collaboratore di Ernesto de Martino e di Alberto Mario Cirese, ha svolto ricerca in Germania e insegnato in Francia, all’università di Aix en Provence, e a Oxford. Il suo impegno negli studi lo ha portato alla cattedra di  Antropologia culturale all’Università degli Studi di Cagliari.



Restanti
Resuscitiamo i morti
con foto e audiovisivi
e il passato rivive
da sembrare che morte non dissolva. 
La gente di una volta lo sapeva
come tenere vivi i propri morti,
lari e penati in stretta convivenza
che stavano qui in casa
là nella stanza buona,
li potevi pensare
a fare un pisolino dopo pranzo
o al lavoro in campagna
o in viaggio e poi ritornano,
la notte custodivano la casa
stavano insieme a noi
o felici o scontenti come noi
nell’hora mortis nostrae ci accoglievano
per essere all’altezza del morire.
(ga)


Questa qui sopra è una sua poesia, pubblicata sul suo profilo  Facebook proprio ieri.
Profondo cordoglio e stupore per  «questa morte che ci accompagna/ dal mattino alla sera, insonne/ sorda, come un vecchio rimorso/ o un vizio assurdo» (Cesare Pavese, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi)

Questa che segue è l'ultima

Quando
Quando non si saprà 
di te che sarai stato,
dell’albero che un giorno avrai piantato
in terra smemorata
e la parola d'aria respirata
sarà altra cosa in chissà quale stato 
tu forse lo saprai
che qui e ora sei.
(ga)


la foto è tratta