sabato 24 settembre 2016

Razze e capitalismo

La ragione suggerirebbe di riflettere un momento: la razza bianca non esiste, non può né estinguersi né prosperare. Esistono culture in perenne divenire, ma la loro evoluzione progressiva e pacifica non dipende dalle ovaie né dallo sperma. Dipende dalle scuole, dai libri, dall’amicizia, dalla condivisione delle risorse, e dalla pace.

da qui 



giovedì 22 settembre 2016

Appello per la manifestazione per (e con) i curdi

Appello per la manifestazione per (e con) i curdi, del 24 settembre a Roma

Lettera delle donne di Rete Kurdistan
Care compagne, il 24 Settembre si terrà una mobilitazione unitaria a Roma alle 14 a Porta Pia contro la guerra turca al popolo curdo , contro l’accordo Ue – Turchia e per la liberazione di Ocalan. Sulla scorta dell’APPELLO DELLE DONNE lanciato da Donne Rete Kurdistan (qui) richiamiamo alla partecipazione in sostegno al movimento di liberazione delle donne e al popolo curdo. Il movimento di liberazione delle donne, le pratiche e la conoscenza da esso prodotte sono state sino ad oggi la base per una società libera e democratica su cui si fonda il confederalismo democratico in Siria. E’ importante mostrare la propria solidarietà in un momento così delicato per la rivoluzione sociale del Rojava e per la repressione in Bakur acuita dalla Turchia post golpe di Erdogan.
In questi territori le organizzazioni autonome delle donne hanno proposto in un movimento che dura 40 anni, un radicale cambiamento nel modo di intendere l’organizzazione, la storia, la società indicando un modello di convivenza alternativo e oltre i nazionalismi, basato sull’autorganizzazione, l’ecologia e l’autodifesa.
E proprio nel campo dell’autodifesa, ci troviamo oggi di fronte a rappresentazioni mediatiche violente e sessiste che ritraggono spesso le guerrigliere secondo i canoni capitalisti occidentali, paragonandole ad attrici hollywoodiane, svalorizzando così il portato di liberazione delle combattenti. L’intera filosofia delle Unità di difesa femminili YPJ è di combattere il sessismo e di prevenire che le donne vengano usate o ritratte come oggetto sessuale. Questa filosofia si contrappone alle violente politiche di repressione che non lasciano indenne nessuno e che avvengono oggi in Turchia, anche, come recentemente è avvenuto contro militanti del mondo LGBTQ.
La filosofia dell’autodifesa in ogni ambito della società mostra anche come l’organizzazione autonoma delle donne in ogni momento della vita è condizione primaria e necessaria per una trasformazione sociale e per uno sviluppo di convivenza pacifico tra differenze per tutto il Medio Oriente e non solo.
Per supportare la lotta curda di liberazione delle donne e il popolo curdo e la rivoluzione sociale in Rojava, è quanto mai necessaria in questo momento una numerosa partecipazione da parte delle compagne che hanno sostenuto e sostengono il movimento di liberazione curdo.
Non è più possibile stare a guardare in silenzio.
In un’ampia solidarietà femminista internazionale chiamiamo tutte le reti di donne, femministe, queer, lesbiche, alla partecipazione alla “Manifestazione in piazza per il Kurdistan , Sabato 24 settembre, H 14 Porta Pia.
Donne-Rete Kurdistan
da qui

lunedì 19 settembre 2016

Vento

La luce dell'estate è finita da un po', io penso che la tipica luce estiva splenda in Giugno, e in Luglio raggiunga  il suo culmine, tanta luce che è difficile immaginarne di più forte, chissà, poi, cosa è quella del mare dell'equatore, o quella delle montagne dell'Africa.
Comunque, ho scattato qualche foto ai paesaggi noti ma sempre reinterpretati dal movimento del nostro pianeta.














Cats city













Esibizioni incerte per platee immaginarie tra le nuvole


bibliomatilda's pics
(except three)
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sabato 17 settembre 2016

Sera

So di aver perso tante di quelle cose da non riuscire a contarle e so che quelle perdite sono, ora, l’unica cosa che mi resta. So di aver perso il giallo e il nero e penso a questi impossibili colori come non pensano coloro che ci vedono. Mio padre è morto ed è sempre accanto a me. Quando voglio scandire dei versi di Swinburne, lo faccio, mi dicono, con la sua voce. Solo quello che è andato ci appartiene, solo quello che perdemmo. Ilio fu, ma Ilio perdura nell’esametro che la piange. Israele era quando era un’antica nostalgia. Ogni poesia, col tempo, diventa un’elegia. Nostre sono le donne che ci lasciarono, non più soggetti all’attesa, che è affanno, né agli allarmi o i timori della speranza. Non ci sono altri paradisi, oltre ai paradisi perduti. 
Jorge Luis Borges
(Trad. di M.Fernàndez)





Il fiore dell'ibiscus e il cielo plumbeo




ma io vorrei l'estate.