venerdì 13 ottobre 2017

L'ho amata

“L’hai amata, vero?” Lui sospirò “Come posso risponderti? Lei era matta”
Sì passò la mano tra i capelli
“Dio se era tutta matta. Ogni giorno era una donna diversa. Una volta intraprendente, l’altra impacciata. Una volta esuberante, l’altra timida. Insicura e decisa. Dolce e arrogante. Era mille donne lei, ma il profumo era sempre lo stesso Inconfondibile. Era quella la mia unica certezza. Mi sorrideva sapeva di fregarmi con quel sorriso. Quando sorrideva io non capivo più nulla. Non sapevo più parlare ne pensare. Niente, zero. C’era all’improvviso solo lei. Era matta, tutta matta. A volte piangeva. Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio. Lei no. Lei si innervosiva. 

Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni. 
Era matta tutta matta. Ma l’ ho amata da impazzire".



Charles Bukowski

 



mercoledì 11 ottobre 2017

Linguaggi differenti

Bellissimo documentario trasmesso questa sera su Rai Storia.
Non so se dipenda da me, ma quando vedo e ascolto opere di questo tipo trovo in esse la Poesia.
Opere di quale tipo? Poetiche, come questo documentario che parla di Sordi in un mondo di normoudenti.
Poetiche perché vi è, in tutti coloro che all'interno parlano di questa realtà umana, la consapevolezza, difficile da comprendere per i normointelligenti, che il dialogo debba, sempre, avvenire tra individuo e individuo, che gli occhi, sempre, parlano al posto della bocca. La consapevolezza, e la sofferenza che essa provoca, che è estremamente difficile trovare persone capaci di sopportare a lungo un dialogo di questo tipo.
La forza di andare avanti e di accettare il limite proprio e degli altri. La fatica di riprovare e spiegare ogni volta la propria difficoltà, la fatica di sostenere la fatica e la paura propria e di quella altrui.

Nella constatazione che in Italia non si sia ancora proceduto a riconoscere legalmente la LIS come lingua al pari di qualsiasi altra, non vi è nulla di poetico. Basti dire che in molti altri paesi europei la LIS è una lingua non uno strumento per rimediare ad una presunta disabilità.

Su YouTube ho trovato solamente questo trailer.

Vivamente consigliato l'intero film documentario a tutti coloro che credono e vorrebbero un mondo fatto di diversità non di omologazione ed esclusione.




giovedì 5 ottobre 2017

... e l'Oceano


Attesa, stupore e meraviglia si confondono alla foschia, all'umidità e a quel respiro possente che arriva dal mare.  La Costa da Morte inizia a Finisterre, è già Atlantico del Nord, è il continente europeo che finisce immergendosi nelle profondità acquatiche. Mi riporta alla mente i suoni che emettono le balene quando si cercano nelle vastità sottomarine.


Parlano persino le goccioline sui vetri di uno stabilimento balneare, campeggio per camper e roulotte, semi deserto, a parte una scolaresca che pranza nel piccolo ristorante coperto.







Le spiagge attorno a Finisterre


e cielo


Finisterre




Un nido di gabbiani, con u n piccolo ospite, sul tetto di una vecchia casa abbandonata




È mattino, il paese è deserto, dopo la foto dei gabbiani, un forte scroscio di pioggia mi ha costretta a ripararmi malamente sotto una tettoia stretta. Però c'è il silenzio e l'aria


Memoriali





  e avvisi






Il faro






Muxia


A ricordo del naufragio di una petroliera che, nel 2002, mise a repentaglio l'ecosistema dell'intera costa.




ancora segni del Cammino




Alghe


Turista


e la fine della Costa da Morte, il porto di A Coruña, estremo nord ovest della Spagna


I palazzi che lo circondano, sono davvero belli





La piazza


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martedì 3 ottobre 2017

Santità





« Tutto è santo e l'intera Natura appare innaturale ai nostri occhi. Quando tutto ti sembrerà normale della natura, tutto allora sarà finito! »


 (Frase di Chirone pronunciata al piccolo Giasone, nel film di Pier Paolo Pasolini, Medea)


domenica 1 ottobre 2017

Santiago magica


Eh sì! Perché se è vero che si cammina in questa vita, è vero anche che, a volte, ci si siede e si guarda indietro e due giornate di cielo cupo possono collegarsi tra loro nel pensiero e vivere accanto attraverso le nostre parole e le immagini che di quelle parole abbiamo salvato nei nostri innumerevoli  dispositivi tecnologici. A Santiago pioveva quel giorno, e i giorni che lo precedettero erano, se non piovosi, freschi e grigi. Perché dopo il Cammino il mio piccolo viaggio di giugno è proseguito in auto verso la costa dell'oceano. Vivere accanto al mare, io penso, è una bella fortuna, si imparano ad amare tutti i colori, dal bianco al nero, passando per l'azzurro e le sue sfumature, al rosso e le sue tonalità infinite. Però Santiago, in quei giorni di fine giugno era grigia, gonfia di ombre e segreti. Così, vagando per le vie del suo centro storico, ho trovato questo luogo che a me è apparso davvero singolare,


















Questa è la vetrina dall'esterno, non sono un principe azzurro, non sono un dono che ti appartiene. Non ho capito bene, ma credo la Laundry fosse collegata all'albergue per i pellegrini del cammino. Così, tanto per dire quanto è importante e quanto ognuno degli abitanti di Santiago sia legato a questa tradizione e la interpreti a suo modo.



Il parco della città. Riprende, in piccolo, nei due pilastri laterali, lo stesso modello di quelli del Parco del Buen Retiro di Madrid.

























Il chiostro nella sede storica dell'Università di Santiago. L'Università venne fondata da Alonso de Fonseca nel 1495.



Una scuola d'arte




In attesa di partire per l'oceano Atlantico












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Tra poco inizierà a piovere