sabato 22 luglio 2017

Do camiño 7 (ovvero degli arrivi, degli incontri e dei sospiri)


Bene, bene, sto per arrivare, il cielo è cupo, meglio, con il sole avrei faticato di più. Sento il sudore e l'umidità dell'aria confondersi, a volte qualche brivido di freddo, a volte l'elettricità dell'aria, a volte tutti i sensi in allerta, a volte la sensazione che comunque, ormai, è fatta. 
Una giovane coppia. Un segnavia al quale manca la targhetta che indica il numero dei chilometri ancora da percorrere, la maggior parte, da Sarria in poi, li ho trovati così. Qualcuno ha ritenuto spiritoso o furbo, per avere un ricordo originale, portarle via.  So che mancano circa 13 chilometri, un salto per coloro abituati a percorrerne 30 al giorno! Io ne ho percorsi una media di 23 al giorno, per cinque giorni di seguito, non è molto, ma neppure poco.
Stamane ho dovuto fare a meno delle scarpe da trekking e cammino con i sandali. Li ho comprati adatti alla camminata, non so ancora se si adatteranno al camiño. Non posso fare altro, ho l'unghia, del secondo dito del piede, che tra due settimane perderò. Ora duole e non vuole saperne di stare sacrificata dentro la scarpa.






Eccolo un più vecchio segnavia, con l'indicazione dei chilometri scolpita nella pietra.


Strutture dell'aeroporto di Santiago, come fiori grigi dall'alto fusto


Piccolo corso d'acqua con rocce rosse, proprio accanto alla recinzione dell'aeroporto, sarà normale?
Lavacolla, aeroporto y localidad: 
"Los peregrinos del Medievo solían lavarse a conciencia en el pequeño arroyo de Lavacolla, para llegar limpios al sepulcro del Apóstol".  
Sarà quello antico?





Sto per arrivare a Monte do Gozo


Eccolo


Leggo dalla mia guida:
En la milenaria historia de peregrinaciones se han dado millones de suspiros de alegría en el Monte do Gozo: innumerables momentos de máximo «gozo», a la vista de las torres de la Catedral de Santiago.


Intravedo alla mia sinistra una collina gemella a quella nella quale mi trovo. Per un po' penso anche sia quella la strada obbligata per scendere verso la città. Cerco di raggiungere le due statue che si distinguono appena contro il verde degli alberi. Ormai cosa sarà allungare un poco? (Fatica). Vado


Che belle, eccoli gli antichi pellegrini che salutano ed esultano alla vista delle torri della cattedrale, con La Concha, El Bordon y La Calabaza





Ad una signora che cammina da sola, come me, di una nazionalità che non riesco ad individuare, più robusta di me, fisicamente più solida, mi dà l'idea, chiedo se può scattarmi una foto. Non so dove guardare, dove mettere le mani, indico la città o indico i pellegrini che indicano la città? Indico il cielo?, così visto che ho le braccia in movimento, tengo il cappello.


e poi guardo il cielo, abbassando le braccia


Alleluia,
suspiros de alegría


Ci sono


ci sono


glab… ma quando arrivo alla piazza?


orto cittadino


bellissima Santiago


siccome non ci credo molto e mi prende un'ansia strana mi fotografo sulle vetrine


è domenica, poca gente in giro, fine mattina, forse le 12.30 o poco più


Eccola, coperta dalle impalcature, purtroppo …
Siamo giunti alla meta





Tappa obbligata. Scelgo di farla subito, con ancora lo zaino sulle spalle.
Nella Oficina de Acogida al Peregrino ricevo la mia Compostela.



e scatto nel cortile de la Oficina, una delle foto che qualcuno dice come immancabili: i Piedi, i nostri, quelli dei pellegrini, attorno alla conchiglia. Buon augurio por todos



4 commenti:

  1. Bella esperienza (ben raccontate le emozioni), che mi piacerebbe fare in bici, come ha già fatto un amico. Vedremo ...

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    1. Ciao Alligatore, sì! L'esperienza del Cammino è stata davvero bella e importante. Ho rischiato di venire travolta dalle bici :D. Però dev'essere bello anche fatto così! Ora vengo a farti visita :-) Bacioni

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  2. Sono d'accordo, una fantastica esperienza di vita.
    Saluti a presto.

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    1. Grazie Cavaliere! Bella, sì. Contenta di averla fatta!
      A presto

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